Calorimetro Bunsen

| Funzione |
Determinazione del calore specifico di un solido/liquido. |
| Inventore | |
| Costruttore | Officine Galileo |
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Anno di acquisto Inventario |
1949 2907 |
| Dimensioni | (10 x 5 x 60) cm |
| Parte Fisica | Calorimetria, dilatazione termica e passaggi di stato |
Descrizione
Il recipiente esterno è costituito da un bulbo di vetro a doppia parete collegato tramite un tubo a U a due capillari contenenti mercurio.Uno dei due capillari è affiancato da una scala graduata. L'intercapedine del bulbo viene riempita di acqua e successivamente di mercurio che si raccoglie nella parte più bassa del bulbo e del tubo a U sottostante. Se introduciamo nella provetta ( interna al bulbo)dell'etere, questo evaporando produce uno strato di ghiaccio attorno alla provetta poichè fa solidificare una parte dell'acqua contenuta nel bulbo.
Se immettiamo nella provetta un corpo con temperatura > 0° C, questo cede calore finché la sua temperatura non raggiunge 0° C. La quantità di calore ceduta provocherà la fusione di una parte del ghiaccio che riveste la provetta.
La diminuzione del volume dell'acqua e ghiaccio presenti nell'intercapedine crea uno spazio vuoto che causerà un abbassamento del livello di mercurio nel capillare. Tarato lo strumento, possiamo risalire alla quantità di calore ceduta dal corpo osservando semplicemente lo spostamento del mercurio nel capillare.






