Condensatore di Epino

| Funzione |
Studio delle caratteristiche di un condensatore |
| Inventore | Aepino (Franz Ulrich Theodor Hoch) (1812) |
| Costruttore |
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Anno di acquisto Inventario |
1949 9591 |
| Dimensioni |
(32 x 18 x 35) cm |
| Parte Fisica |
Elettrostatica |
Descrizione
Si tratta di un condensatore piano con piatti metallici sorretti da supporti isolanti. Tra i due dischi è interposto un pannellino di plexigas (dielettrico).Il condensatore è dotato di due pendolini posti a contatto delle lamine metalliche per evidenziare la presenza di cariche elettriche.
Si collega un disco con un elettromotore e l’altro disco a massa. Portiamo dischi e lamina centrale a contatto per un certo tempo. Il pendolino del disco a massa resta fermo, mentre l’altro diverge. Si allontanano adesso i dischi; i pendolini divergono entrambi. Si portano a contatto i due dischi con la lamina e tocchiamo col dito il disco che era collegato con l’elettromotore; se ne ricava una scintilla. Il pendolino di quest’ultimo si abbassa un po’, mentre diverge di più l’altro. Se adesso si tocca col dito il disco che era a massa si ottiene una seconda scintilla; si abbassa il pendolino di quest’ultimo e si allarga il pendolino del disco dell’altro. continuando a toccare l’uno e l’altro disco si toglie ad essi sempre nuova porzione della loro carica, finché si esaurisce tutta. Questa è la scarica lenta del condensatore.






