Oscillatore di Righi
| Funzione |
Verificare le previsioni contenute nella teoria del fisico scozzese James C. Maxwell (1831/1879) e in particolare nelle equazioni di campo. |
| Inventore | Righi (1830-1890) |
| Costruttore | Officine Galileo |
|
Anno di acquisto |
1949 |
| Inventario | 3029 |
| Dimensioni | (54 x 48 x 18) cm |
| Parte Fisica |
Magnetismo ed elettromagnetismo |
Descrizione
Lo scopo di tale oscillatore è quello di produrre perturbazioni con onde elettromagnetiche di elevata frequenza paragonabili cioè a quelle relative ai fenomeni ottici.
L'oscillatore a tre scintille, che riproduce in forma moderna l'originale di Righi, è il risultato di tali studi.
L'oscillatore è costituito da quattro sfere di cui due esterne più piccole poste a distanza regolabile dalle due centrali più grosse.
Queste ultime penetrano per metà in una scatola cilindrica di materiale isolante riempita con olio di vaselina.
Le sferette laterali, caricate elettricamente tramite un dispositivo elettrostatico, si scaricano con due archi elettrici sulle sfere centrali creando onde elettromagnetiche di varia lunghezza.
Nel nostro caso le lunghezze d'onda generate sono pari a : 10 cm., 2,5 cm. e 1,7 cm.
Riusciamo a generare lunghezze d’ onda di cm 10 o di cm 2,5 o infine di cm 1,7 e quindi molto prossime a quelle delle radiazioni infrarosse.
Righi in questo modo dimostrò la perfetta identità tra onde elettromagnetiche (Onde elettromagnetiche ultracorte di lunghezza = 0,1 m) dette infrarosse e onde elettromagnetiche luminose. Il nostro oscillatore di Righi è stato posto a confronto con gli oscillatori di Hertz:il primo produce circa tre miliardi di scintille al secondo, il secondo mezzo miliardo di scintille al secondo, .







