Piezometro di Oerstedt

| Funzione |
Misura della compressibilità dei liquidi |
| Inventore | Christian Oersted (1777 - 1851) |
| Costruttore |
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Anno di acquisto Inventario |
1969 9587 |
| Dimensioni |
(17 x 17 x 66) cm |
| Parte Fisica | Meccanica dei fluidi |
Descrizione
I piezometri sono apparati utilizzati per studiare la compressibilità dei solidi e dei liquidi.
Nei liquidi, per pressioni fino ad una decina di atmosfere, le contrazioni sono perfettamente elastiche e le variazioni di volume sono direttamente proporzionali ai volumi e alle pressioni che le hanno prodotte, a meno di una costante di proporzionalità che ne misura il coefficiente di compressione.
Nel 1822 Hans Christian Oerstedt progettò un nuovo tipo di piezometro, confermando la compressibilità del liquido e misurandone per alcuni il coefficiente di compressione.
Il piezometro di Oerstedt è essenzialmente costituito da due tubi cilindrici coassiali di vetro che terminano con bulbi capillari dello stesso calibro.
Si può così osservare la sola contrazione del liquido, indipendentemente dalla dilatazione dei bulbi.






