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Spettroscopio di Bunsen-Kirchhoff

spettroscopio di Bunsen-Kirchhoff

 

Funzione
Misura della lunghezza d’ onda di radiazione luminosa. 
Inventore   
Costruttore Officine Galileo

Anno di acquisto

Inventario

1949

 

Dimensioni (40 x 28 x 26) cm
Parte Fisica Ottica

 

 

Descrizione

Il più conosciuto spettrometro è a prisma; esso fu utilizzato per la prima volta nel 1859 da Kirchhoff e Bunsen per identificare il cesio e il rubidio. Il suo principio di funzionamento si basa sulla dispersione della luce sul prisma; è costituito da una piattaforma su cui poggiano il collimatore, il cannocchiale ed il proiettore.

Il collimatore, formato da una sottile fenditura di ampiezza regolabile e posta sul piano focale di una lente convergente, rende paralleli i raggi da inviare sul prisma collocato su un piattello centrale. I raggi che emergono dal prisma vengono fatti convogliare nel cannocchiale regolato all'infinito in modo da formare delle immagini nitide. Nel proiettore è posizionata  una lente convergente nel cui fuoco si trova un dispositivo costituito da una scala graduata su lastra di vetro; ad ogni tacca corrisponde una riga monocromatica.

Mediante lo spettrometro a prisma vennero evidenziate le bande dello spettro solare e le righe di alcuni spettri di elementi : sodio,mercurio e cadmio.

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