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Tubo a raggi catodici di Braun (versione Wehnelt)

tubo di Wehnelt

 

Funzione 

E’ un tubo di Braun modificato in maniera da avere raggi catodici direzionati.

Inventore  Wehnelt (1897)
Costruttore Officine Galileo

Anno di acquisto

1949

Inventario

5176

Dimensioni  (19,5 x 12 x 28) cm 
Parte Fisica Tubi a gas elettronico

 

 

 

Descrizione

Lo scopo del tubo di Braun è quello di dimostrare che i raggi catodici sono formati da particelle negative, di cui viene individuata la carica, la velocità ed il rapporto e/m tra carica e massa (valore 20,7).

La differenza più importante tra i tubi di Braun e Wehnelt è data dall'introduzione di un condensatore posto a cavallo del fascio di elettroni. I raggi giungono ad uno schermo circolare il cui diametro ha le dimensioni interne della parte finale del tubo, a cui è fissato un supporto in vetro di dimensioni circolari. Lo schermo di tungsteno diventa fluorescente se coperto da silicato di zinco. La fluorescenza è azzurra e si può vedere lo spostamento della macchia sulla superficie vetrosa. La tensione agli elettrodi e la temperatura regolano la velocità degli elettroni. Il basso potenziale di uscita al catodo permette di disporre di raggi catodici lenti, in maniera da poterne analizzare le proprietà e di poterne misurare la carica specifica.

Applicando un campo elettrico tra le armature, si può misurare la velocità delle particelle costitutive il fascio e misurare il rapporto e/m. Le particelle del fascio some elettroni (particelle cariche elementari e carica negativa di 6 ∙10-19 C e massa 2∙10-31 Kg). La tensione agli elettrodi e la temperatura regolano la velocità degli elettroni.

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